More Memory

di Elisa Laraia

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Concept
More Memory, una scritta al neon illumina di rosso uno dei palchetti del teatro "Stabile", teca immaginaria che racchiude memorie private e pubbliche.
Nella Sala degli Specchi 5 teche contengono elementi della memoria femminile, come uno specchio, dal quale vengono coinvolti i fruitori, immaginati nel gioco del dentro/fuori, e quindi nell'enigma, motore di ogni esperienza dinamica, dell'inclusione/esclusione.
L'identità e la memoria, immaginate nel loro farsi, nel loro costante modificarsi, implicano il concetto di crescita, ma anche quello di perdita. La memoria, infatti, nel suo gioco di ricordi e dimenticanze costruisce un puzzle delle nostre vite, in cui ciascuno può cercare la tessera mancante, quella che potrebbe ridare senso al tutto dell'esperienza, per bloccare la vita in immagini e sensazioni che emblematicamente la rappresentino. La riflessione sul trascorrere del tempo come costruzione dell'identità nello spazio dell'esperienza, riconduce ad un tempo "proprio" che può riassumere linearità e continuità solo attraverso oggetti-ricordi. Questa riflessione abbraccia il passato ma anche il futuro, facendosi consapevolezza della perdita e paura della perdita, ecco allora l'idea di catturare i ricordi, di imprigionare gli oggetti, quelli che possono potenziare il potere della memoria, in uno spazio simbolico che li contenga e li conservi, sottraendoli al suo gioco ambiguo, teche polisemantiche, che costruiscono una wunderkammer.

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Descrizione
Istallazione per il Palchetto
Scritta al neon, di colore rosso, More Memory, sospesa al centro del palchetto.
Installazione Sala degli Specchi
5 teche di cristallo infrangibile supportate da 5 strutture in acciaio inox satinato contenenti opere-oggetti; saranno così installate: una in posizione centrale conterrà uno specchio, per cui sembrerà essa stessa fatta di specchio. Le 4 teche laterali, come a formare un quadrato attorno a quella centrale, conterranno elementi della vita femminile, in una teca penserei di inserire un oggetto di affezione di Cecilia Salvia (da chiedere alla famiglia per la mostra).
Nella sala verrà diffuso un Audio di musica e parole.